MOZIONE 38/2026 – DECRETO LEGGE N. 66/2026 C.D. ”PIANO CASA DEL GOVERNO” – QUALI SOLUZIONI PER L’EDILIZIA RESIDENZIALE PUBBLICA DEL COMUNE DI TORINO

MOZIONE N° 38 – Approvata dal Consiglio Comunale in data 13 luglio 2026

OGGETTO: DECRETO LEGGE N. 66/2026 C.D. “PIANO CASA DEL GOVERNO” – QUALI SOLUZIONI PER L’EDILIZIA RESIDENZIALE PUBBLICA DEL COMUNE DI TORINO

Il Consiglio Comunale di Torino,

PREMESSO CHE

  • il decreto-legge n. 66/2026, recante disposizioni urgenti in materia di politiche abitative (“Piano Casa”), prevede in raccordo con le indicazioni contenute nel DEF (22/04/2026) che le politiche dell’abitare vengano finanziate con una dotazione di 4 miliardi di euro, a partire dal 2026 inizialmente con 970 milioni di euro per la costruzione di 100.000 nuove case di edilizia residenziale pubblica a prezzi calmierati e 50.000 nuove ristrutturazioni straordinarie di alloggi di edilizia residenziale pubblica attualmente inagibili.
  • Il decreto-legge n. 66/2026 prevede che tali procedure entrino in vigore entro sessanta giorni con appositi decreti ministeriali, previa semplice intesa in sede di Conferenza Unificata.

CONSIDERATO CHE

il diritto alla casa non è menzionato esplicitamente come diritto fondamentale nella Costituzione Italiana. Tuttavia, la sua tutela è garantita attraverso l’interpretazione di diversi articoli chiave:

  • Art. 42 (Proprietà): Riconosce e garantisce la proprietà privata, ma ne subordina l’esercizio a una funzione sociale.
  • Art. 47 (Risparmio): Stabilisce che la Repubblica favorisce l’accesso al risparmio popolare alla proprietà dell’abitazione, promuovendo l’acquisto della prima casa.
  • Art. 14 (Domicilio): Tutela il domicilio come spazio inviolabile, difendendolo da ispezioni o perquisizioni arbitrarie.
  • Artt. 2 e 3 (Diritti e uguaglianza): La Corte Costituzionale ha più volte interpretato l’abitazione come un diritto inviolabile legato alla dignità umana e allo sviluppo.

RILEVATO CHE

  • il patrimonio di edilizia residenziale pubblica del Comune di Torino è stato quantificato (Dati Osservatorio Condizione Abitativa XXI Rapporto edizione 2025) in 28.750 alloggi gestiti dall’Agenzia ATC Piemonte Centrale dei quali 9.000 di proprietà del comune di Torino (3.000 fuori dalla città). Sono complessivamente 18.000 gli alloggi nel territorio torinese. Di questi 2.700 sono sfitti perché inagibili di cui 1.600 solo a Torino.
  • Il Bando N. 8 per la graduatoria degli aventi diritto all’assegnazione di una casa in edilizia sociale pubblica ha visto la partecipazione di 12.156 domande valide con 1.006 con punteggio utile per l’assegnazione (12 punti).

EVIDENZIATO

che la legge regionale Piemonte n. 3/2010 prevede che l’assegnazione degli alloggi di edilizia sociale è di competenza del comune in cui gli alloggi sono situati e che il bando di concorso è emesso dai comuni con cadenza temporale tale da garantire la presenza in graduatoria di un numero sufficiente di richiedenti in relazione alla disponibilità alloggiativa secondo le modalità e i tempi stabiliti nel regolamento con riferimento alla popolazione residente.

RITENUTO CHE

  • il decreto-legge n. 66/2026 non ha definito il fenomeno dell’emergenza abitativa nella sua complessità limitandosi a delineare la configurazione di interventi parziali e che la crisi abitativa di fatto continuerà a gravare sugli enti locali.
  • Il problema casa ormai è diventato insostenibile e l’abitare – visti anche gli aumenti costanti dei prezzi – è un diritto inaccessibile a molti cittadini (bisogni UE: 1 milione di famiglie senza casa, 250.000 in lista di attesa) – DATI: Commissione Speciale Casa dell’Unione Europea.

IMPEGNA

Il Sindaco e l’Assessore competente a:

  1. farsi parte attiva per recuperare dal Piano casa del governo D.L. n. 66/2026 le risorse necessarie alla ristrutturazione e manutenzione dei 2.700 alloggi sfitti e inagibili di competenza del comune;
  2. farsi promotore di progetti, anche in vista dell’approvazione del nuovo PRG e delle norme sulla perequazione urbanistica, per la realizzazione di nuove costruzioni ERP di pregio e qualità energetica ed ambientale elevata, e ottenere le risorse necessarie al finanziamento dal Piano casa del governo D.L. n. 66/2026;
  3. proporre al governo in sede ANCI e in Conferenza unificata Stato Regioni:

◦la costituzione di un Fondo Permanente per la ristrutturazione totale del patrimonio residenziale pubblico;

◦un Fondo Nazionale di garanzia per cooperative e enti pubblici con regimi fiscali agevolati per la gestione di case in housing sociale e incentivi contro le case vuote;

◦la costituzione di un fondo per le morosità incolpevoli capiente;

◦la regolamentazione degli affitti brevi;

◦politiche adeguate per i giovani su progetti abitativi accessibili;

◦la possibilità per i comuni di accedere ai Fondi Comunitari dell’Unione Europea finanziati dalla Banca Europea degli Investimenti, per progetti e interventi di edilizia residenziale pubblica;

◦la revisione nel medio lungo termine dei Fondi di Coesione UE affinché il finanziamento delle politiche abitative rientri, per le regioni, obbligatoriamente tra le 5 priorità finanziabili.

4 . proporre alla Regione Piemonte la revisione organica e funzionale della L.R. n. 3/2010.

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