MOZIONE N° 41 – Approvata dal Consiglio Comunale in data 13 luglio 2026
OGGETTO: INTITOLAZIONE DI UNA SCUOLA PRIMARIA TORINESE A FIORENZO ALFIERI MAESTRO, POLITICO, PEDAGOGISTA, INNOVATORE
Il Consiglio Comunale di Torino,
PREMESSO CHE
- Fiorenzo Alfieri è stato insegnante di ruolo presso la scuola elementare Nino Costa di Torino dal 1962 al 1976, in una fase storica cruciale per il rinnovamento della scuola pubblica italiana, durante la quale l’istituto divenne sede di significative sperimentazioni didattiche, in particolare sul tempo pieno, inteso come strumento di innovazione pedagogica, di contrasto alle disuguaglianze sociali e di promozione del diritto allo studio;
- tali sperimentazioni si inserirono nel percorso di riforma avviato a livello nazionale e consolidato con la Legge n. 820 del 24 settembre 1971, che riconobbe il tempo pieno come modello educativo capace di coniugare istruzione, educazione e socialità, rafforzando il ruolo della scuola pubblica come presidio di uguaglianza e coesione sociale;
- l’esperienza maturata presso la scuola Nino Costa rappresentò un contributo rilevante allo sviluppo di una scuola elementare inclusiva e radicata nel territorio, capace di rispondere ai bisogni delle famiglie e di sostenere i percorsi di crescita dei bambini, in particolare nei contesti urbani complessi.
CONSIDERATO CHE
- Fiorenzo Alfieri ha dedicato l’intera vita professionale all’educazione, alla formazione e alla cultura, operando come maestro, dirigente scolastico, ricercatore e formatore, contribuendo in modo significativo alla riflessione pedagogica nazionale sui temi dell’innovazione didattica, della scuola democratica e del ruolo pubblico dell’istruzione;
- la sua esperienza amministrativa come Consigliere comunale e come Assessore del Comune di Torino ha rappresentato un riferimento politico e culturale per la città, orientando l’azione pubblica verso il rafforzamento del sistema educativo, la promozione dell’accesso alla cultura come diritto di cittadinanza e il sostegno alle giovani generazioni;
- nell’ambito delle politiche cittadine promosse da Fiorenzo Alfieri si collocano iniziative di forte valore pubblico e strutturale, quali la creazione del servizio InformaGiovani, pensato come strumento di orientamento, autonomia e inclusione per i giovani, e il progetto Luci d’Artista, che ha contribuito a ridefinire l’identità culturale di Torino attraverso un’idea di cultura diffusa, accessibile e capace di generare coesione sociale e sviluppo urbano.
RILEVATO CHE
- Fiorenzo Alfieri ha avuto un ruolo e un legame diretto e profondo con la storia educativa della città e non solo: come fondatore e attivista del gruppo piemontese del Movimento di Cooperazione educativa (MCE); come Direttore Didattico dal 1979 e sino al 2003; come membro del Consiglio Direttivo dell’Istituto Regionale Ricerca Sperimentazione e Aggiornamento Educativo (IRRSAE) Piemonte dal 1985 al 1995; come cultore della materia in psicologia evolutiva presso la Facoltà di Psicologia e successivamente come docente a contratto presso la Facoltà di Scienze della Formazione dell’Università degli Studi di Torino;
- come Assessore al Sistema Educativo della Giunta Castellani dal 1995 al 1997 organizzò a Lingotto un grande convegno internazionale “I fili e i Nodi dell’educazione. Sulle tracce di Freinet” per i 100 anni dalla nascita del grande pedagogista Celestine Freinet che portò a Torino insegnanti pedagogisti e ricercatori da ogni parte del mondo. Un convegno che, per tutto il decennio successivo, ha rappresentato per le scuola un riferimento di riflessione ineludibile;
- la sua esperienza di maestro ed educatore ha caratterizzato profondamente e ispirato lo stile e la prospettiva della sua attività politica;
- l’intitolazione di un’istituzione scolastica cittadina a una personalità come quella di Fiorenzo Alfieri rappresenterebbe, per la testimonianza di partecipazione attiva che egli ha saputo offrire e per il valore che ha sempre attribuito al mestiere di maestro in ogni sua azione pubblica, riconoscimento del ruolo della scuola come bene comune e luogo di democrazia e cittadinanza.
VALUTATO CHE
- la scuola primaria torinese, in quanto teatro ad inizio degli anni 70 delle prime esperienze di insegnamento e sperimentazione di Tempo Pieno, sia stata determinante per la costruzione del manifesto delle città educative, che ha anticipato e sostenuto politiche orientate all’equità, all’inclusione e alla qualità del sistema scolastico;
- la memoria delle esperienze di innovazione educativa e dell’impegno amministrativo per la cultura e l’istruzione costituisca un patrimonio da trasmettere alle nuove generazioni, rafforzando il legame tra scuola, istituzioni e comunità locale.
IMPEGNA
Il Sindaco e la Giunta a:
- interpellare le istituzioni scolastiche cittadine per acquisire la disponibilità di plessi di scuola primaria (o in subordine di altro ordine e grado) in vista dell’intitolazione a Fiorenzo Alfieri;
- accompagnare tale percorso con iniziative di valorizzazione della memoria educativa e civica della scuola, mettendo in evidenza l’esperienza del tempo pieno realizzata anche alla luce della normativa nazionale di riferimento e il contributo di Fiorenzo Alfieri come educatore, amministratore pubblico e promotore di politiche culturali orientate all’inclusione, alla partecipazione e all’uguaglianza delle opportunità;
- promuovere, in collaborazione con l’istituzione scolastica e il territorio, momenti di approfondimento e restituzione pubblica sul ruolo della scuola pubblica come strumento fondamentale di coesione sociale e sviluppo democratico della città.
