Il Forum lavoro del Partito Democratico di Torino è convocato per
martedì 21 ottobre alle ore 18.30
presso la sede PD di via Coppino 115/e – Torino
per discutere dell’impatto dell’Intelligenza Artificiale Generativa su scuola e lavoro
In allegato una nota sull’argomento.
Per partecipare ai lavori è anche possibile connettersi via zoom a questo link
L’Intelligenza Artificiale Generativa sta rivoluzionando profondamente sia il sistema educativo che il mercato del lavoro, generando un cambiamento epocale paragonabile all’invenzione della stampa o alla rivoluzione industriale.
L’evento organizzato dal Forum Lavoro analizza questa trasformazione sotto una duplice prospettiva, evidenziando sia le straordinarie opportunità che i rischi significativi.
Nel settore educativo, emerge il fenomeno del “debito cognitivo”, con ricerche del MIT che dimostrano come l’uso intensivo di ChatGPT possa causare procrastinazione, perdita di memoria e riduzione dell’attività cerebrale autonoma.
Si assiste al passaggio dal tradizionale “copia e incolla” al “copia e incolla 2.0”, dove gli studenti collaborano con l’AI per generare contenuti originali ma potenzialmente discutibili.
Le linee guida ministeriali italiane del 2025 hanno stabilito il primo quadro normativo mondiale per l’integrazione responsabile dell’AI nelle scuole, promuovendo l’approccio “human in the loop”.
Nel mondo del lavoro, l’adozione dell’AI in Italia è cresciuta dal 12% nel 2024 al 46% nel 2025, con un aumento del 283%. Il mercato italiano dell’AI ha raggiunto 1,2 miliardi di euro nel 2024 (+58%) e si prevede raddoppi entro il 2027.
L’AI influenzerà il 60% dei posti di lavoro nelle economie avanzate secondo il FMI, ma creerà anche nuove professioni come AI Engineer, Prompt Engineer e AI Ethics Specialist
La chiave del successo risiede nello sviluppo della Learning Agility come meta-competenza fondamentale e nel potenziamento delle Human Skills – pensiero critico, creatività, intelligenza emotiva – che rimangono insostituibili nell’era dell’AI.
Non si tratta di resistere al cambiamento, ma di guidarlo con saggezza, mantenendo sempre al centro la dignità e il potenziale unico dell’intelligenza umana.
Nel settore educativo, emerge il fenomeno del “debito cognitivo”, con ricerche del MIT che dimostrano come l’uso intensivo di ChatGPT possa causare procrastinazione, perdita di memoria e riduzione dell’attività cerebrale autonoma.
Si assiste al passaggio dal tradizionale “copia e incolla” al “copia e incolla 2.0”, dove gli studenti collaborano con l’AI per generare contenuti originali ma potenzialmente discutibili.
Le linee guida ministeriali italiane del 2025 hanno stabilito il primo quadro normativo mondiale per l’integrazione responsabile dell’AI nelle scuole, promuovendo l’approccio “human in the loop”.
Nel mondo del lavoro, l’adozione dell’AI in Italia è cresciuta dal 12% nel 2024 al 46% nel 2025, con un aumento del 283%. Il mercato italiano dell’AI ha raggiunto 1,2 miliardi di euro nel 2024 (+58%) e si prevede raddoppi entro il 2027.
L’AI influenzerà il 60% dei posti di lavoro nelle economie avanzate secondo il FMI, ma creerà anche nuove professioni come AI Engineer, Prompt Engineer e AI Ethics Specialist
La chiave del successo risiede nello sviluppo della Learning Agility come meta-competenza fondamentale e nel potenziamento delle Human Skills – pensiero critico, creatività, intelligenza emotiva – che rimangono insostituibili nell’era dell’AI.
Non si tratta di resistere al cambiamento, ma di guidarlo con saggezza, mantenendo sempre al centro la dignità e il potenziale unico dell’intelligenza umana.

