CERENCE NON DEVE CHIUDERE A TORINO

MOZIONE N° 43

Approvata dal Consiglio Comunale in data 13 ottobre 2025

OGGETTO: CERENCE NON DEVE CHIUDERE A TORINO

Il Consiglio Comunale di Torino,

PREMESSO CHE

• la sede torinese oggi appartenente a Cerence Inc. ha una lunga tradizione nel campo delle tecnologie vocali e dell’intelligenza artificiale: nata come parte di CSELT (Centro Studi e Laboratori Telecomunicazioni), fondato a Torino nel 1961, da cui nel tempo è sorta la società Loquendo, eccellenza riconosciuta a livello internazionale nelle tecnologie di sintesi e riconoscimento vocale;
• nel 1974, proprio a Torino, CSELT presentò il primo sintetizzatore vocale italiano, MUSA, tra i primi al mondo, confermando la centralità della città in questo settore;
• Loquendo, nata come spin-off da CSELT il 1 febbraio 2001, si affermò a livello mondiale sviluppando soluzioni avanzate per la sintesi, il riconoscimento e l’autenticazione vocale;
• Loquendo fu acquisita nel 2011 da Nuance Communications, multinazionale statunitense leader nel riconoscimento vocale e nelle soluzioni software intelligenti;
• nel 2019 nacque CerenceAI, come spin-off del ramo automotive di Nuance, ereditando il know- how della tradizione torinese in questo campo;
• oggi la sede torinese di Cerence conta 53 dipendenti altamente qualificati, impegnati principalmente in attività di ricerca e sviluppo di tecnologie di Text-to-Speech (TTS), Natural Language Understanding (NLU) e soluzioni basate su modelli linguistici di grandi dimensioni (LLM), collaborando anche con il Politecnico di Torino e con l’Università di Torino;
• la società Cerence Inc. è leader globale nell’interazione basata sull’intelligenza artificiale per il settore dei trasporti, con oltre 25 anni di esperienza, circa 650 brevetti e collaborazioni strategiche con quasi tutte le principali case automobilistiche mondiali;
• in data 12 settembre 2025 la terza commissione consiliare ha audito rappresentanze sindacali, lavoratori e lavoratrici della sede torinese di Cerence e che durante la commissione sono stati descritti lo stato dell’iter di licenziamento in corso e le motivazioni addotte dall’azienda.

CONSIDERATO CHE

• Torino si è affermata a livello internazionale come città dell’innovazione, grazie anche al riconoscimento di Capitale Europea dell’Innovazione 2025 e al consolidamento di un ecosistema che comprende università, centri di ricerca, incubatori e imprese ad alta intensità tecnologica;
• in città hanno sede la Fondazione Torino Wireless, la Fondazione per l’Intelligenza Artificiale (AI) e altre realtà che rafforzano la vocazione di Torino come hub di riferimento per la ricerca e lo sviluppo nell’ambito dell’IA e delle tecnologie digitali;
• la storia di CSELT – Loquendo – Nuance – Cerence rappresenta un patrimonio di competenze unico in Italia, che ha reso Torino un punto di riferimento internazionale nel settore delle tecnologie vocali e dell’intelligenza artificiale applicata alla mobilità;
• la decisione aziendale di chiudere la sede torinese e licenziare 53 dipendenti stride con i buoni risultati economici recentemente dichiarati: nel terzo trimestre dell’anno fiscale 2025, Cerence ha registrato 62,2 milioni di dollari di ricavi, un flusso di cassa netto da attività operative di 23,7 milioni di dollari e un flusso di cassa libero di 16,1 milioni di dollari, segnando il quinto trimestre consecutivo con risultato positivo;
• tali professionalità, oltre ad avere valore strategico per l’automotive, possono essere applicate in numerosi altri settori innovativi, rafforzando la competitività del territorio;
• la perdita di 53 posti di lavoro altamente qualificati rappresenterebbe un danno grave e irreparabile per il tessuto economico, sociale e produttivo della città e della regione;
• il fatto che, secondo quanto riportato nella comunicazione di licenziamento, la decisione aziendale sia motivata in prospettiva dal diffondersi di soluzioni basate sull’intelligenza artificiale generativa e su modelli di LLM pre addrestrati che potrebbero rendere meno rilevante lo sviluppo di tecnologie esplicite come quelle realizzate nella sede torinese, creando il paradossale e preoccupante scenario dei primi licenziamenti di lavoratori e lavoratrici nell’ambito dell’AI causati direttamente dall’AI stessa;

IMPEGNA

Il Sindaco la Giunta:
1. a mettere in atto tutte le azioni utili di competenza comunale volte a sostenere i lavoratori e a tutelare la presenza di Cerence sul territorio torinese;
2. a sensibilizzare e a sollecitare la Giunta regionale e i parlamentari piemontesi affinché si attivino:
• presso il Governo e la direzione aziendale di Cerence, per l’adozione di ogni provvedimento e iniziativa utile a scongiurare i licenziamenti annunciati e a garantire la salvaguardia dei livelli occupazionali e delle competenze presenti nella sede di Torino;
• per la promozione di tavoli istituzionali di confronto e concertazione con l’azienda, le organizzazioni sindacali e le istituzioni locali, finalizzati all’individuazione di soluzioni condivise che assicurino la continuità e il rafforzamento delle attività di ricerca e sviluppo di Cerence a Torino;
• per il sostegno, anche attraverso politiche industriali mirate e programmi di investimento, alla presenza di Cerence e di altre imprese innovative sul territorio piemontese, favorendo un ecosistema competitivo e attrattivo per l’innovazione.

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