ORDINE DEL GIORNO N° 16
Approvato dal Consiglio Comunale in data 12 maggio 2025
OGGETTO: ABOLIZIONE ADDIZIONALE COMUNALE SUI DIRITTI D’IMBARCO E
SVILUPPO DI NUOVI COLLEGAMENTI DALL’AEROPORTO DI TORINO
Il Consiglio Comunale di Torino,
PREMESSO CHE
• la proprietà di Sagat S.p.A., società di gestione dell’aeroporto di Torino, risulta essere al 100% di proprietà di 2i Aeroporti S.p.A.;
• Sagat S.p.aA. è l’unica società di gestione aeroportuale d’Italia posseduta da un unico socio ed è l’unica società aeroportuale d’Italia posseduta interamente da capitale privato;
• la holding 2i Aeroporti, in cui è presente al 51% il fondo italiano F2i, detiene il 100% di Sagat (aeroporto di Torino), l’83,125% di Gesac (aeroporti di Napoli e Salerno), il 55% di Trieste Airport, il 36,39% di Sea (società di gestione degli scali di Milano Linate e Malpensa), il 4,09%di AdB (aeroporto di Bologna) e controlla con F2i Aeroporti 2 sgr il 71,25% di Sogeaal (aeroporto di Alghero) e l’80% di Geasar (aeroporto Olbia Costa Smeralda);
• le disposizioni normative relative all’addizionale comunale sui diritti d’imbarco nata per fornire ai Comuni che ospitano sedimi aeroportuali una compensazione per i disagi subiti dal rumore degli aeromobili, sono state, nel tempo, modificate. L’importo della suddetta tassa varia tra 6 e i 9 euro a seconda dell’aeroporto e di questa somma solo una minima parte viene erogata ai comuni.
Dal 1° luglio 2021 le maggiori somme derivanti dall’incremento dell’addizionale comunale sui diritti di imbarco (pari a 3 euro) quindi vengono destinate per il 50% alla GIAS e per il 50% al Fondo di solidarietà per il settore del trasporto aereo e del sistema aeroportuale;
CONSIDERATO CHE
• Assaeroporti, l’associazione di categoria degli aeroporti italiani, ha scritto lo scorso marzo 2024 a Parlamento e Governo chiedendo di “abbassare l’imposta su tutti gli scali a 2,5 euro, destinando 1,5 euro al Fondo del Trasporto Aereo e 1 euro ai Comuni aeroportuali”;
• le Regioni Abruzzo, Calabria, Friuli Venezia Giulia e Sicilia hanno recentemente abolito questa tassa, stanziando appositi fondi contribuendo a sviluppare l’accessibilità aerea delle stesse e a seguito dell’abolizione di questa tassa una compagnia aerea ha aperto delle basi operative negli aeroporti di Trieste e Reggio Calabria iniziando ad operare decine di rotte con quattro aeromobili basati (due per ciascun aeroporto), ed ha potenziato le basi di Lamezia Terme e Pescara;
• nel Consiglio Regionale della Sardegna, i Consiglieri regionali Truzzu, capogruppo Fratelli d’Italia e i Consiglieri del gruppo FdI Piga, Cera, Floris, Masala, Meloni Corrado, Rubiu e Usai hanno presentato una proposta di legge nazionale dal titolo “Disposizioni in tema di addizionale comunale sui diritti d’imbarco di passeggeri sugli aeromobili” volta ad abolire l’addizionale comunale sui diritti d’imbarco dovuta per gli aeroporti sardi;
CONSIDERATO INOLTRE CHE
• nel 2023 l’aeroporto “Sandro Pertini” di Torino Caselle ha chiuso a 4.5 milioni di pax, tredicesimo scalo in Italia, con una crescita del +8% a fronte di un aumento nazionale del 19.8%;
• nel 2024 lo scalo di Torino Caselle è cresciuto del +3.6% a fronte di una media nazionale di +11.1%, con un totale di 4.693.977 passeggeri mentre, ad esempio, lo scalo di Bologna ha visto transitare quasi 11 milioni di passeggeri, ovvero più del doppio di Torino, costituendo un enorme valore aggiunto al turismo ed al business del capoluogo emiliano e di tutta la regione Emilia Romagna;
• Torino non è collegata su base annuale a capitali europee di peso come Lisbona, Berlino, Vienna, Atene, Zurigo, Budapest, Varsavia, Stoccolma, mete importanti in ottica business, etnica e turistica sia in ingresso che in uscita, tutte mete ampiamente collegate agli altri aeroporti del Nord Italia con cui Torino dovrebbe ambire a confrontarsi. Per esempio Berlino nell’estate 2025 sarà collegata a ben 16 aeroporti italiani ma non con Torino;
• mancano quasi completamente i voli verso mete vacanziere molto richieste dai torinesi come le isole Greche, le Baleari, le Canarie e il Mar Rosso;
• su diverse destinazioni nell’ultimo anno si è assistito a un peggioramento dell’offerta, rendendo molto complicati gli spostamenti di lavoro: ci riferiamo al dimezzamento dei voli per Madrid e per Napoli e alla riduzione dei voli per l’Est Europa;
CONSIDERATO INFINE CHE
in accordo con i Presidenti delle Commissioni consiliari seconda (trasporti), terza (lavoro) e quinta (turismo) si avvierà un percorso di audizioni sul tema dello sviluppo dei collegamenti aerei dall’Aeroporto di Torino, ascoltando tutti gli attori pubblici e privati che possono contribuire al tema, con l’obiettivo di approfondire le seguenti tematiche:
◦ruolo e prospettive dell’Aeroporto di Torino nel contesto del trasporto aereo nazionale e internazionale e in relazione al proprio bacino di utenza;
◦strategie di sviluppo dell’Aeroporto di Torino, con particolare attenzione all’aumento delle rotte aeree disponibili e alla qualità dei servizi offerti ai passeggeri e alle aziende;
◦come enti pubblici e privati possono contribuire all’aumento e allo sviluppo delle rotte presenti nell’aeroporto torinese;
INVITA
i Parlamentari piemontesi, la Giunta Regionale del Piemonte, il Consiglio Regionale del Piemonte ad abolire l’addizionale comunale sui diritti d’imbarco dei passeggeri aeroportuali come già fatto dalle regioni Abruzzo, Calabria e Friuli Venezia Giulia per contribuire allo sviluppo dell’aeroporto di Torino e di tutto il Piemonte;
IMPEGNA
Il Sindaco e la Giunta ad interloquire e sollecitare i Parlamentari piemontesi, la Giunta Regionale del Piemonte, il Consiglio Regionale del Piemonte ad abolire l’addizionale comunale sui diritti d’imbarco dei passeggeri aeroportuali come già fatto dalle regioni Abruzzo, Calabria, Friuli Venezia Giulia e Sicilia per contribuire allo sviluppo dell’aeroporto di Torino e di tutto il Piemonte ed accogliere quindi la richiesta di Assaeroporti, l’associazione di categoria degli aeroporti italiani, formulata lo scorso marzo 2024 a Parlamento e Governo nella quale si chiede di rimodulare l’imposta su tutti gli scali a 2,5 euro, destinando 1,5 euro al Fondo del Trasporto Aereo e 1 euro ai Comuni aeroportuali.
