ALLEANZA DI GOVERNO – UNA NOTA DI MIMMO CARRETTA

La cosa peggiore che il centrosinistra può fare dopo la lettura del risultato umbro è girarsi dall’altra parte facendo finta di nulla e tirando a campare. Il Pd di Torino ha ben chiaro il senso di responsabilità che ha mosso i vertici nazionali durante la formazione del Governo. Un senso di responsabilità che non è venuto mai meno, nonostante i dubbi, i timori le paure che, è inutile negarlo, stanno accompagnando questo difficile percorso.

Gli obiettivi erano limpidi: scongiurare l’aumento dell’IVA; riportare il Paese nelle condizioni di serenità archiviando il clima di odio che aveva caratterizzato il precedente esecutivo.
Questa esperienza di Governo ci impone serietà e impegno fino a quando eventualmente non vi saranno più le condizioni politiche che ne hanno determinato la nascita.
Auspichiamo, infatti, una netta e chiara svolta nei programmi di Governo che segni anche una netta rottura con la passata esperienza. Ma ci aspettiamo anche qualcosa di più profondo: una riflessione vera sulla natura di questa “strana” alleanza. Perché ad oggi sembriamo muoverci su un terreno insidioso in cui l’unica certezza sembra essere quella di avere un nemico da combattere. Già, abbiamo un nemico ma non ancora un progetto.

Piaccia o no è questo quello che sta passando. E le sante e, ancor meno, le “strane” alleanze non possono esistere per paura di Salvini, per evitare il voto dei cittadini o aspettare le nomine degli enti per occupare poltrone. Devono fare vivere tra le persone una percezione di cambiamento su parole e contenuti chiari: lavoro, rivoluzione verde, scuola, salute, sicurezza urbana, investimenti, giustizia sociale. Solo questo aumenta la percezione di protezione che chiedono le persone. Dobbiamo costruire speranze, non alimentare polemiche.

L’alleanza ha senso solo ed esclusivamente se vive in questo comune sentire delle forze politiche che ne fanno parte, altrimenti la sua esistenza è inutile e sarà meglio trarne le conseguenze.

E in questo quadro tutt’altro che rassicurante il nostro più grande errore è stato quello di affrettarci a riproporre sul piano locale un’esperienza di Governo nata più per necessità che per affinità politiche e programmatiche.
Abbiamo apprezzato fin da subito le parole del nostro Segretario Nazionale Nicola Zingaretti, in merito alla libertà dei livelli locali di provare o meno a proporre alleanze con il M5S. Alleanze che forse, in attesa di ricalibrare le nostre ambizioni nazionali, sarebbe meglio mettere in naftalina.

E’ evidente, infatti, che è necessario distinguere le situazioni e tra queste anche la realtà del pd torinese, più preoccupato di risollevare la Città dalle macerie create da Appendino e la sua Giunta che intento a proporre accordi elettorali fondati sul nulla.

Siamo impegnati non ad una mera aggregazione di quelli che sono “anti” qualcuno o qualcosa, ma nel costruire un’alternativa credibile fondata su un progetto serio, partecipato che proietti la Città verso nuove sfide

Mimmo Carretta