ORDINE DEL GIORNO N° 27
Approvato dal Consiglio Comunale in data 24 novembre 2025
OGGETTO: CREARE LE CONDIZIONI PER PERMETTERE AGLI EDUCATORI DEI NIDI DI OPERARE NELLE SCUOLE D’INFANZIA IN MODO STABILE PER CONTRASTARE LA CARENZA DEL PERSONALE DOCENTE
Il Consiglio Comunale di Torino,
PREMESSO CHE
• la carenza strutturale di insegnanti nella scuola dell’infanzia sta compromettendo la continuità del servizio educativo, causando difficoltà alle famiglie e al personale scolastico;
• la normativa vigente prevede che per l’accesso ai bandi pubblici sia necessaria la Laurea magistrale a ciclo unico in Scienze della Formazione Primaria (classe LM 85 bis), che consente l’accesso anche alle scuole primarie, determinando così una preferenza per quest’ultimo ambito e
lasciando scoperti numerosi posti nella scuola dell’infanzia;
• attualmente, per far fronte a questa situazione, viene utilizzata la possibilità di assumere educatori di nido a tempo determinato, misura introdotta con il Decreto legge n. 73/2021 (convertito con modificazioni dalla Legge n. 106/2021) per contrastare la carenza di organico scolastico causata dalla pandemia da COVID -19;
• gli educatori di nido possiedono competenze pedagogiche e formative adeguate per supportare l’attività della scuola dell’infanzia, garantendo la continuità educativa prevista dal sistema integrato 0-6 anni, istituito dal Decreto legislativo n. 65/2017;
• la Città di Torino, nell’ottica di continuità prevista dal sistema integrato 0-6, ha attivato un gruppo di ricerca interdisciplinare per definire le priorità e i criteri per la progettazione dei Poli dell’Infanzia in coerenza con le linee guida ministeriali e, in vista della sperimentazione di un curriculum unitario, ha programmato la realizzazione di percorsi formativi dedicati sia agli educatori sia agli insegnanti per il necessario confronto interdisciplinare su metodologie, azioni e procedure da intraprendere per la realizzazione dei Poli 0-6 e dei coordinamenti pedagogici territoriali;
• assodato che tali percorsi, ragionando in un’ottica di sistema, mirano a rafforzare le competenze necessarie all’integrazione di figure e saperi per valorizzare l’esperienza dei professionisti, impegnati in entrambi i segmenti 0-3 e 3-6, evitando i rischi di sbilanciamento del percorso verso la cura o verso i saperi.
CONSIDERATO CHE
• per la copertura, dei vuoti in organico a tempo pieno e indeterminato è attiva solo la graduatoria, nell’area dei funzionari e dell’elevata qualificazione, dei funzionari pedagogici con specializzazione: educatore nido infanzia;
• i percorsi formativi diversi previsti per le figure educative che operano nei nidi e quelle che operano nella scuola d’infanzia non permettono la permeabilità del personale tra le due realtà educative. Con i nuovi percorsi formativi a livello universitario è diventato difficile reperire un numero adeguato di personale che accetti di operare negli Enti Locali, anche per le differenze retributive significative tra il personale che opera nelle scuole statali e in quelle comunali;
• obiettivo della Città è di poter avere personale a tempo indeterminato per coprire gli organici nella scuola d’infanzia, escluso ovviamente il personale destinato alle supplenze;
• la possibilità di utilizzare in maniera stabile gli educatori di nido nella scuola dell’infanzia rappresenterebbe una soluzione strutturale alla carenza di personale, favorendo una maggiore stabilità nelle scuole, riducendo il precariato e migliorando la qualità dell’insegnamento;
• la valorizzazione del personale educativo già formato consentirebbe un risparmio economico sui costi legati al reclutamento e alla formazione di nuovo personale, ottimizzando le risorse disponibili per il sistema educativo; migliorando l’efficacia del modello pedagogico unitario 0-6 anni.
IMPEGNA
Il Sindaco e la Giunta a:
1. portare il tema all’attenzione dei ministeri competenti e dell’Aran al fine di verificare la possibilità di armonizzare ed equiparare i due percorsi formativi sia dal punto di vista normativo che contrattuale;
2. coinvolgere l’ANCI, per sollecitare il Governo e il Parlamento affinché venga introdotta una modifica normativa e avviati i confronti contrattuali necessari per consentire di utilizzare in maniera stabile gli educatori di nido anche nella scuola dell’infanzia, riconoscendo la loro esperienza maturata nel sistema educativo integrato 0-6 anni, nei limiti delle risorse e della pianificazione di ogni Ente, secondo quanto stabilito nel Piano Integrato di Attività e Organizzazione.
