GRUPPO PD COMUNE DI TORINO – SOSTEGNO ALLA VERTENZA PER IL RINNOVO DEL CCNL DEI METALMECCANICI

ORDINE DEL GIORNO N° 20
Approvato dal Consiglio Comunale in data 19 maggio 2025
OGGETTO: SOSTEGNO ALLA VERTENZA PER IL RINNOVO DEL CCNL DEI METALMECCANICI

Il Consiglio Comunale di Torino,
PREMESSO CHE

• l’articolo 1 della Costituzione Italiana recita “L’Italia è una Repubblica democratica fondata sul lavoro”.
• L’articolo 36 afferma che “Il lavoratore ha diritto ad una retribuzione proporzionata alla quantità e qualità del suo lavoro e in ogni caso sufficiente ad assicurare a sé e alla famiglia un’esistenza libera e dignitosa”.
IL 29 aprile scorso il Presidente della Repubblica visitando un’azienda a Latina nel suo intervento, tra le altre cose ha detto: “Il lavoro non può separarsi mai dall’idea di persona, dalla unicità e dignità irriducibile di ogni donna e di ogni uomo. Nessuno deve sentirsi scartato o escluso. La Repubblica è fondata sul lavoro (…). Il lavoro è radice di libertà, ha animato la nostra democrazia, ha prodotto eguaglianza e, dunque, coesione sociale.
Il progresso civile, l’effettiva esistenza dei diritti, la sostenibilità del nostro modello sono legati, al tempo stesso, all’efficacia delle istituzioni e all’attività degli attori economici e sociali.
Il lavoro richiama e sollecita la corresponsabilità, la solidarietà. È stato il vettore più potente di giustizia, di mobilità sociale, di costruzione del welfare (…).
Per quanto ci riguarda si registrano oggi, in questo periodo, segnali incoraggianti sui livelli di occupazione.
Permangono, d’altro lato, aspetti di preoccupazione sui livelli salariali, come segnalano i dati statistici e anche l’ultimo Rapporto mondiale 2024-2025 dell’Organizzazione internazionale del lavoro.
Quel documento nota che l’Italia “si distingue per una dinamica salariale negativa nel lungo periodo, con salari reali inferiori a quelli del 2008”, nonostante l’avvenuta ripresa a partire dal 2024. Questo mentre, a partire dal 2022, la produttività è cresciuta.
Sappiamo tutti come le questioni salariali siano fondamentali per ridurre le disuguaglianze, per un equo godimento dei frutti offerti dall’innovazione, dal progresso.
Salari inadeguati sono un grande problema, una grande questione per l’Italia.
Incidono anche sul preoccupante calo demografico, perché i giovani incontrano difficoltà a progettare con solidità il proprio futuro. Resta, inoltre, alto il numero di giovani, con preparazione

anche di alta qualificazione, spinti all’emigrazione.
Questi fenomeni impoveriscono il nostro ‘capitale umano’ (dal discorso del Presidente Mattarella il 29 aprile a Latina).

RICORDATO CHE

• in diverse occasioni la commissione competente e il Consiglio Comunale hanno affrontato il tema del lavoro, della crisi che sta attraversando il nostro territorio e dei problemi produttivi e occupazionali del settore manifatturiero a partire dalla situazione produttiva di Stellantis, in particolare per quanto riguarda lo stabilimento di Mirafiori e con particolare attenzione alla situazione di tutto l’indotto dell’auto. L’ultimo documento approvato dal Consiglio Comunale in data 17 marzo 2025 parlava di: “IL SISTEMA INDUSTRIALE TORINESE TRA CRISI ED ECCELLENZE; ANALISI E PROPOSTE. QUALE RUOLO DELLA CITTA’?”, documento
approvato da tutta la maggioranza e anche da alcuni gruppi dell’opposizione. Sulla base di tale documento la Giunta ha avviato un confronto con tutte le Parti Sociali finalizzato a definire un “Patto per il Lavoro” che individui idee e proposte per garantire un futuro al settore industriale del nostro territorio.
• Le industrie metalmeccaniche del territorio sono stimate in 2.000 aziende e occupano circa
90.000 lavoratrici e lavoratori. Rappresentano la prima realtà produttiva manifatturiera del nostro territorio e la principale voce delle nostre esportazioni principalmente verso Germania e Francia.
• La manifattura a Torino occupa quasi 220.000 lavoratori, un patrimonio che va preservato e potenziato, solo l’indotto auto e la sua componentistica sono rappresentati da oltre 700 aziende con più di 58.000 occupati e un fatturato che sfiora i 20 miliardi di euro. La maggioranza delle aziende manifatturiere applica il CCNL metalmeccanici, altre altri contratti (chimici, gomma plastica etc.).
• La Regione, in accordo con gli EE.LL., ha deciso di investire risorse su Intelligenza Artificiale e Innovazione, che possano aiutare le imprese nei percorsi di miglioramento dei processi produttivi.
• Il 30 aprile tutte le OO.SS. dei metalmeccanici (FIM, FIOM, UILM, FISMIC, UGL METALMECCANICI, ASSOCIAZIONE QUADRI E CAPI FIAT – AQCFR) sono state audite in
terza Commissione Consiliare e tutte hanno rimarcato, oltre agli elementi di crisi del settore, a partire dalla mancanza di chiarezza sulle scelte di Stellantis per il futuro di Mirafiori e le relative ricadute sull’indotto, che il contratto nazionale dei metalmeccanici è scaduto da quasi un anno e che di fatto il tavolo di trattativa con Federmeccanica non è attivo.
SOTTOLINEATO CHE

• la Piattaforma di rinnovo del contratto collettivo nazionale proposta da Fim Fiom Uilm, votata dai lavoratori e dalle lavoratrici, e condivisa da tutte le altre Organizzazioni sindacali, richiede un incremento salariale di 280 euro che redistribuisca una quota della ricchezza prodotta nel settore, una regolamentazione del mercato del lavoro che garantisca percorsi di stabilizzazione dei rapporti di lavoro precari esistenti nel settore, sperimentazioni per la riduzione dell’orario di lavoro, rafforzamento delle norme per la sicurezza e la salute nei luoghi di lavoro per recuperare il potere d’acquisto perso negli ultimi anni a causa dell’inflazione.
• Il confronto tra Federmeccanica e Fim Fiom Uilm è interrotto, nello scorso novembre le OO.SS. hanno proclamato le prime otto ore di sciopero.
• Fim Fiom Uilm Nazionali hanno proclamato per i mesi di febbraio, marzo e aprile ulteriori 8 ore di sciopero, portando a 32 le ore complessive di sciopero, per richiedere a Federmeccanica e a Unionmeccanica la riapertura del confronto negoziale.
• Nella riunione della commissione del 30 aprile è emersa l’importanza di dare il sostegno dell’Amministrazione Comunale e del Consiglio Comunale di Torino alle ragioni poste alla base

della vertenza aperta dalle federazioni metalmeccaniche di Cgil Cisl Uil Nazionali e condivisa anche dalle altre organizzazioni sindacali metalmeccaniche di categoria (FISMIC, UGL METALMECCANICI, ASSOCIAZIONE QUADRI E CAPI FIAT – AQCFR).

CONSIDERATO CHE

• il CCNL per il settore delle imprese artigiane dell’area meccanica è stato rinnovato il 19 novembre 2024. L’accordo prevede un aumento salariale complessivo del 14,8% (216 euro al 4° livello) e significative modifiche normative che riguardano datori di lavoro e dipendenti.
• Per quanto riguarda l’occupazione nel nostro territorio si registrano differenze tra i vari settori con realtà come l’automotive in forte contrazione occupazionale non compensata dai settori che sono in crescita (aerospazio, etc.); ma ciò che accomuna tutti sono i livelli salariali, come segnalano i dati statistici citati anche dal Presidente Mattarella.
• Nei giorni scorsi le OO.SS., attraverso le R.S.U. e le R.S.A., hanno inviato agli amministratori e ai proprietari delle aziende Meccaniche del nostro territorio lettere che chiedevano ai loro datori di lavoro di sollecitare Federmeccanica e Unionmeccanica a riprendere il tavolo di trattativa con le Organizzazioni Sindacali per rinnovare il CCNL.
• Il tema del rinnovo dei CCNL riguarda in Italia alcuni milioni di lavoratori e lavoratrici, pubblici e privati che da anni sono in attesa del rinnovo del loro contratto.
• Sono 5,9 milioni le lavoratrici e i lavoratori con il contratto da rinnovare. I più indietro sono i lavoratori del pubblico impiego (escluse le Funzioni Centrali) che devono ancora rinnovare il triennio 2022-24. Nel privato uno dei contratti scaduti da più tempo è quello delle telecomunicazioni (ASSTEL) che riguarda più di 200mila persone. È ancora in trattativa il rinnovo del contratto del settore gas-acqua: i sindacati hanno varato una piattaforma rivendicativa dove un aumento di 315 euro per i 45mila addetti per il triennio 2025-2027. Con anticipo rispetto alla scadenza di fine giugno, è stato raggiunto l’accordo per il rinnovo del contratto di chimica e farmaceutica dove i 180mila lavoratori hanno avuto un aumento complessivo al livello medio di riferimento di 294 euro. Nella filiera energetica si è concluso anche il negoziato del comparto energia e petrolio dove l’aumento medio complessivo è stato di 330 euro.
• Da questi numeri si capisce l’importanza del rinnovo del contratto dei Metalmeccanici che si applica a quasi due milioni di lavoratrici e lavoratori e rappresenta la più grande realtà lavorativa nel settore industriale del nostro Paese.
IL CONSIGLIO COMUNALE

• esprime vicinanza alle lavoratrici e ai lavoratori metalmeccanici che scioperano e stanno chiedendo aumenti salariali, condizioni di lavoro più dignitose, maggiore sicurezza, riduzione delle disuguaglianze.
• Auspica la ripresa del confronto negoziale tra le parti e la riattivazione del tavolo di trattativa a livello nazionale.
• Auspica che prevalga il buon senso delle parti, evitando radicalizzazioni ed estremizzazioni, che di fatto stanno mettendo in stallo la trattativa.
• Auspica per i lavoratori metalmeccanici che la stipula di un contratto collettivo nazionale si realizzi in tempi celeri, anche per permettere a tutti i soggetti di concentrarsi sulle sfide future legate alle transizioni in atto e alla conseguente difesa del lavoro e dell’industria manifatturiera nel Paese e nel nostro territorio.
• Si impegna a partecipare a iniziative che le OO.SS. assumeranno sul tema.

IMPEGNA
Il Sindaco e la Giunta a sostenere le lavoratrici ed i lavoratori metalmeccanici nelle eventuali future iniziative promosse dai sindacati volte a ottenere il rinnovo del CCNL e a richiedere agli altri enti e livelli istituzionali di assumere analoghe iniziative affinché si apra la trattativa per il rinnovo del CCNL, rinnovo che aiuterà il Sistema economico territoriale a crescere e svilupparsi.

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