DIPARTIMENTO GABINETTO DEL SINDACO
- COOPERAZIONE E RELAZIONI INTERNAZIONALI
DEL 368 / 2026
DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE 06 LUGLIO 2026
Sessione ordinaria
Convocato il Consiglio nelle prescritte forme sono intervenuti: oltre alla Presidente GRIPPO Maria Grazia ed al Sindaco LO RUSSO Stefano, le Consigliere ed i Consiglieri:
ABBRUZZESE Pietro AHMED ABDULLAHI Abdullahi APOLLONIO Elena BORASI Anna Maria BUSCONI Emanuele CAMARDA Vincenzo Andrea CATANZARO Angelo CATIZONE Giuseppe CERRATO Claudio CIAMPOLINI Tiziana CIORIA Ludovica CREMA Pierino DAMILANO Silvia DE BENEDICTIS Ferrante DIENA Sara FIRRAO Pierlucio FISSOLO Simone GARCEA Domenico GARIONE Ivana GRECO Caterina IANNO’ Giuseppe IODICE Emilio LEDDA Antonio LIARDO Enzo MACCANTI Elena MAGAZZU’ Valentino PATRIARCA Lorenza PIDELLO Luca RICCA Fabrizio RUSSI Andrea SALUZZO Alberto Claudio SANTIANGELI Amalia SCANDEREBECH Federica SGANGA Valentina TOSTO Simone TUTTOLOMONDO Pietro VIALE Silvio.
In totale, con la Presidente e il Sindaco, n. 39 presenti, nonché le Assessore e gli Assessori: CHIAVARINO Paolo – FAVARO Michela – FOGLIETTA Chiara – NARDELLI Gabriella – PORCEDDA Marco – SALERNO Carlotta – TRESSO Francesco.
Risultano assenti i Consiglieri e le Consigliere: CASTIGLIONE Dorotea – DAMILANO Paolo
Con la partecipazione della Vicesegretaria Generale BRULLINO Carmela
SEDUTA PUBBLICA
OGGETTO: DELIMITAZIONE AMBITO TERRITORIALE “TUTELA DELLE MINORANZE LINGUISTICHE STORICHE” ARBËRESHË (ITALO-ALBANESI) AI SENSI DELLA LEGGE 482/1999
Proposta dei Consiglieri Tosto, De Benedictis, Iannò e della Consigliera Scanderebech.
Premesso che:
in attuazione dell’articolo 6 della Costituzione e in armonia con i principi generali stabiliti dagli organismi europei, la Legge n. 482 del 15 dicembre 1999, pur riconoscendo nell’Italiano la lingua ufficiale, tutela la lingua e la cultura delle minoranze linguistiche storiche. La legge conferisce un ruolo preminente alla scuola e affida ad essa il compito di valorizzare il ricco mosaico di lingue, offrire opportunità formative sempre più ampie, garantendo il diritto degli appartenenti a tali minoranze ad apprendere la propria lingua madre. In particolare gli articoli 2, 3, 4, 5 e 6 della Legge n. 482 prevedono diversi livelli di intervento:
- il livello centrale, con la promozione e la realizzazione di progetti nazionali o locali di valorizzazione delle minoranze linguistiche storiche;
- il livello delle singole istituzioni scolastiche situate in ambiti territoriali e sub-comunali delimitati in cui si applicano le disposizioni di tutela delle minoranze linguistiche storiche.
Considerato che:
- la deliberazione del Consiglio Provinciale di Torino nell’Adunanza “245” CCXLV del 18 novembre 2008 (Prot. n. 50180/2008), che estende la delimitazione territoriale già esistente per altre Minoranze Linguistiche Storiche riconosciute dalla Legge n. 482/99, ai sensi comma 1 dell’articolo 3 della Legge n. 482/99; mentre riconosce all’Associazione Vatra Arbëreshe con sede nel Comune di Chieri (TO) la funzione di Coordinamento e Proposta ai sensi del comma 3 articolo 3 della Legge n. 482/99, di tutti gli Arbëreshë presenti in Piemonte;
- la deliberazione del Consiglio Provinciale di Messina n. 56 del 10 febbraio 2012, oggi vigente, che ha superato gli ostacoli nella ferrea interpretazione del concetto di “radicamento storico” che ad oggi non può essere più considerato solo quello iniziato sei secoli or sono;
- anche la Corte Costituzionale ha ribadito che occorre analizzare prima le prestazioni sociali e poi la giusta definizione di “radicamento storico”, come è noto aver definito Minoranze Linguistiche Storiche è stato un artificio per poter separare le Minoranze Linguistiche Nazionali, a cui appartengono tutte quelle presenti sul territorio italiano costituiti da stranieri, rispetto agli appartenenti alle Minoranze Linguistiche Storiche che sono sin dalla nascita Italiani, con l’uso della loro Lingua Madre, ovvero Lingua Arbëreshe e religione cattolica con Rito Bizantino Greco.
Rilevato che:
- si stima che gli Arbëreshë, siano circa 100.000, distribuiti su 7 regioni e da queste, per cause di necessità lavorative, negli anni del boom economico molti si sono trasferiti in Piemonte, contribuendo con il loro lavoro allo sviluppo del Piemonte stesso, che diventerebbe l’ottava Regione delimitata per la Lingua Arbëreshe ai sensi della Legge n. 482/99, facendo onore alle amministrazioni tutte chiamate a riconoscere/eliminare questo vulnus costituzionale;
- in diverse occasioni la Corte Costituzionale in merito all’attuazione della DIGNITA’ SOCIALE ha chiesto una attenta applicazione dell’articolo 3 della Carta Costituzionale che testualmente recita: “Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali. È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese.”. Basta ricordare che La Corte Costituzionale ha sempre fatto prevalere il valore della prestazione sociale rispetto al radicamento.
Constatato che:
la Santa Sede Vaticana, con la Bolla Catholici Fideles, decretava che venisse «canonicamente istituita la diocesi di Rito Bizantino-Greco, riconoscendo così L’Eparchia di Lungro (CS) istituita il 13 febbraio 1919 (vedi cartina) avente Giurisdizione su tutto il territorio continentale dove fossero presenti fedeli Arbëreshë e che comprende anche la Parrocchia di Torino Cattolica ma di Rito Bizantino-Greco, cui fanno riferimento gli italo/albanesi (Arbëreshë) per quanto riguarda la specificità del culto.
Preso atto che:
nel Comune di Torino e nella sua Provincia sono presenti appartenenti alla comunità Arbëreshë fin dagli anni ’60 per motivi di lavoro (articolo 4 della CC su menzionato) sono senza soluzione di continuità in tutta la provincia di Torino radicati circa 10.000 persone (cfr. Ricerca Antropologica della Comunità Arbëreshe nella Provincia di Torino a cura del CNR Ed. Librare).
Tutto ciò premesso,
I CONSIGLIERI e la CONSIGLIERA COMUNALI
Visto l’articolo 42 del D.Lgs. n. 267/2000 che indica gli atti rientranti nella competenza dei Consigli Comunali; Visto il Regolamento del Consiglio Comunale. Dato atto che, ai sensi dell’articolo 49 del D.Lgs. n. 18 agosto 2000 n. 267, è stato acquisito il parere di regolarità tecnica. Dato atto che non è richiesto il parere di regolarità contabile, in quanto il presente provvedimento non comporta riflessi diretti o indiretti sulla situazione economico – finanziaria o sul patrimonio dell’Ente.
PROPONGONO AL CONSIGLIO COMUNALE
per le motivazioni espresse in narrativa, che integralmente si richiamano:
- di richiedere, per la Città di Torino, ai sensi del comma 1 dell’articolo 3 della Legge n. 482/99, il riconoscimento della Delimitazione Territoriale, per il radicamento storico della Comunità degli Italo/Albanese (Arbëreshe) portatrice ultra decennale dei Diritti Costituzionali e non sufficientemente riconosciuti agli appartenenti alla minoranza linguistica Arbëreshë presenti in prevalenza in Torino e Provincia;
- di trasmettere copia della presente deliberazione alla Città Metropolitana di Torino per il seguito di competenza come indicato nella Legge n. 482/99 e nel D.P.R. n. 345/2001 Regolamento della Legge n. 482/99.
I CONSIGLIERI E LA CONSIGLIERA COMUNALI
Simone Tosto
Ferrante De Benedictis
Federica Scanderebech
Giuseppe Iannò
Si esprime parere positivo sulla regolarità tecnica.
LA DIRIGENTE
Maria Bottiglieri
La Presidente pone in votazione il provvedimento.
IL CONSIGLIO COMUNALE
procede alla votazione nei modi di regolamento.
Al momento della votazione risultano assenti dall’aula o considerati assenti ai sensi dell’art. 128 comma 2 del Regolamento del Consiglio Comunale: Apollonio Elena, Ciampolini Tiziana, Firrao Pierlucio, Fissolo Simone, Garione Ivana, Liardo Enzo, Maccanti Elena, Ricca Fabrizio, Russi Andrea, Sganga Valentina
PRESENTI 28
VOTANTI 26
ASTENUTI 2: Busconi Emanuele, Diena Sara
FAVOREVOLI 25: Abbruzzese Pietro, Ahmed Abdullahi Abdullahi, Borasi Anna Maria, Camarda Vincenzo Andrea, Catanzaro Angelo, Catizone Giuseppe, Cerrato Claudio, la Vicepresidente Cioria Ludovica, Crema Pierino, Damilano Silvia, De Benedictis Ferrante, il Vicepresidente Vicario Garcea Domenico, Pag 4 di 5 Greco Caterina, la Presidente Grippo Maria Grazia, Iannò Giuseppe, Iodice Emilio, Ledda Antonio, Magazzù Valentino, Patriarca Lorenza, Pidello Luca, Saluzzo Alberto Claudio, Santiangeli Amalia, Scanderebech Federica, Tosto Simone, Tuttolomondo Pietro
CONTRARI 1: Viale Silvio
La Presidente dichiara approvata la proposta dei Consiglieri.
LA PRESIDENTE LA VICESEGRETARIA GENERALE
Firmato digitalmente Firmato digitalmente
Maria Grazia Grippo Carmela Brullino
