EDUCARE AL DIGITALE PER IMPARARE A GESTIRLO CONSAPEVOLMENTE

MOZIONE N° 27

Approvata dal Consiglio Comunale in data 11 maggio 2026

OGGETTO: “EDUCARE AL DIGITALE PER IMPARARE A GESTIRLO CONSAPEVOLMENTE”

Il Consiglio Comunale di Torino,

PREMESSO CHE

  • l’evoluzione del mondo digitale e il suo impatto sulla crescita di bambini e preadolescenti rappresentano oggi una delle principali sfide educative, che interpella in modo trasversale genitori, educatori e istituzioni. Una sfida inedita che richiede un’azione collettiva, responsabile e coordinata;
  • negli ultimi anni, numerose ricerche hanno evidenziato gli effetti dell’esposizione precoce agli schermi digitali sul benessere psicofisico dei minori, già a partire dai primi anni di vita. Tra questi si segnalano ritardi nello sviluppo motorio e linguistico, nonché un incremento di disagi emotivi;

CONSIDERATO CHE

  • a fronte di tali evidenze, diverse società pediatriche – inclusa quella italiana (2018) – hanno ritenuto necessario emanare raccomandazioni specifiche per l’utilizzo degli schermi nei primi sei anni di vita;
  • anche nella fascia preadolescenziale, studi condotti da professionisti della psicologia e della sociologia evidenziano i rischi connessi a un uso precoce e non mediato dello smartphone, con possibili ripercussioni sulla salute mentale, l’equilibrio relazionale e sulle dinamiche familiari. Tali cambiamenti impongono una riflessione collettiva sul concetto di benessere digitale, inteso come sviluppo armonico delle competenze digitali, affettive e relazionali, da promuovere sia nei minori sia negli adulti che li accompagnano;

TENUTO CONTO CHE

  • l’educazione digitale si dimostra tanto più efficace quanto più è condivisa e sostenuta da una comunità educante coesa, in cui agiscono in sinergia famiglie, scuole, pediatri, educatori, associazioni sportive, realtà ecclesiali e istituzioni;
  • a partire da questa visione si sono sviluppate alcune proposte educative concrete, già attive in diversi territori e replicabili a livello locale:

◦Rete Nazionale dei Patti Digitali di Comunità: un modello strutturato di alleanza educativa tra famiglie, scuole e istituzioni, basato sulla condivisione di regole e messaggi comuni per accompagnare in modo graduale e consapevole l’ingresso dei minori nel mondo digitale. Un modello attivo dal 2021 che si è affermato come strumento efficace di prevenzione e corresponsabilità educativa, contribuendo a rafforzare il ruolo dei genitori, creare contesti coerenti e contrastare la pressione sociale all’uso precoce della rete. La rete dei Patti Digitali, promossa da Università Milano Bicocca e le Associazione MEC, Aiart e Sloworking che nella nostra Regione confluiscono in MEC Piemonte, è oggi presente in 14 regioni italiane e coinvolge circa 8.000 famiglie. Anche nella Regione Piemonte – e in particolare nella Città di Torino – si registra una crescita significativa, con l’adesione di numerosi gruppi di genitori e istituti scolastici;

◦Progetto “Custodi Digitali”: un’iniziativa che valorizza il ruolo strategico del pediatra di famiglia nell’accompagnare i genitori sin dalla nascita del bambino, fornendo informazioni puntuali sull’uso consapevole degli schermi nelle diverse fasi dello sviluppo. Il progetto, che coniuga competenze sanitarie ed educative, mira a promuovere il benessere digitale nei primi anni di vita e a sostenere le famiglie nelle loro scelte quotidiane. E’ promosso da Associazione MEC, SICUPP Società Italiana Cure Pediatriche e Università Milano Bicocca. Attualmente, sono coinvolti oltre 1.000 pediatri su scala nazionale, con una presenza particolarmente significativa in Lombardia (700), Friuli Venezia Giulia (120) e in altre regioni italiane (circa 300). Le indicazioni educative condivise vengono proposte in forma accessibile e applicabile nella quotidianità familiare, rendendo l’intervento concreto e capillare.

CONDIVISO CHE

  • attraverso le iniziative citate, replicabili e integrabili nelle politiche comunali e regionali, si pongono le basi per un’educazione digitale solida e condivisa, capace di rafforzare le competenze genitoriali e favorire la costruzione di contesti educativi coerenti e che, in questo quadro, l’Associazione MEC – Media Educazione Comunità e la Società Italiana delle Cure Primarie Pediatriche (SICuPP) hanno recentemente promosso l’istituzione di un Tavolo Tecnico Multidisciplinare sul Benessere digitale dei minori che a partire dell’8 maggio scorso ha già realizzato tre incontri interistituzionali molto partecipati;
  • in data 11 settembre 2025 le Associazioni MEC, Sicupp e Ajart Piemonte sono state audite in 5° CCP nell’ambito dell’approfondimento;
  • all’interno del Social Festival delle Comunità Educative, promosso ogni anno dalla Città di Torino e dalla Città Metropolitana, è stato previsto un momento di confronto sul tema dell’educazione al digitale considerata l’importanza del tema;
  • in data 10 dicembre la Città Metropolitana ha emanato il decreto “Benessere digitale a scuola: un decalogo di buone pratiche per gli istituti superiori. Approvazione e impegno di Città Metropolitana alla divulgazione sul territorio attraverso il ce.se.di. (centro servizi didattici)” che prevede tra gli altri impegni di approvare il primo “Decalogo di buone pratiche del Benessere Digitale per le scuole superiori di II grado”, elaborato dal Board Nazionale dei Patti Digitali;

IMPEGNA

Il Sindaco e la Giunta a:

  1. assicurare massima partecipazione degli uffici e della parte politica ai tavoli tecnici permanenti attivati;
  2. sostenere l’informazione sul tema diffondendo e promuovendo occasioni di confronto rivolte alle famiglie e agli operatori della scuola;
  3. promuovere le raccomandazioni sull’uso consapevole del digitale che saranno definite all’interno dei tavoli di lavoro e l’adesione al programma di educazione digitale familiare “Custodi Digitali” nei nidi e nelle scuole dell’Infanzia a gestione diretta della città;
  4. aderire alla Rete Nazionale dei Patti Digitali di Comunità e ad adottare con proprio atto il decalogo dei Patti digitali per le scuola del Primo Ciclo di Istruzione coinvolgendo le scuole di riferimento nel percorso di adesione;
  5. avviare il confronto con i soggetti interessati nell’ottica di istituire una Consulta territoriale dei Patti Digitali;
  6. organizzare momenti di formazione e informazione rivolti alle scuole, alle famiglie e a tutta la comunità educante per promuovere insieme il benessere digitale dei nostri bambini, adolescenti e giovani.

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