“Vincono le idee” è la campagna di un PD che le sue idee ha il coraggio di scriverle a caratteri cubitali. Senza tatticismi, senza fronzoli, senza giochi di paroleUn PD che preferisce raccontare con nettezza la sua identità, piuttosto che inseguire o peggio, insultare l’avversario.

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Il mercato del lavoro in Italia è profondamente ingiusto. Più di 1 lavoratore dipendente su 10 non è garantito da un contratto collettivo; in altre circostanze i lavoratori sono costretti a firmare contratti che non corrispondono alla propria effettiva mansione, con retribuzioni da fame e senza nessuna tutela a lungo termine. Queste persone meritano un presente e un futuro dignitoso.

Introdurremo un salario minimo obbligatorio per le professioni che oggi non prevedono accordi collettivi, impediremo accordi-capestro e aumenteremo i controlli nei confronti di chi paga il lavoro senza contratto e senza tutele previdenziali.

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“Quanto mi rimane in tasca dopo aver pagato l’affitto? Non abbastanza”.
Chi deve trasferirsi per studiare, per intraprendere le prime esperienze lavorative o per conquistare la propria indipendenza si trova troppo spesso in difficoltà, a causa del forte aumento dei prezzi degli affitti, soprattutto nelle grandi città. Questo impedisce a intere generazioni di costruire con serenità il proprio progetto di vita. Vogliamo aiutare i più giovani a liberarsi da quest’ansia: nel nostro programma abbiamo inserito un contributo da 2000 euro l’anno per studenti e lavoratori di età inferiore a 35 anni e che hanno un regolare contratto di affitto. Il contributo è pensato per coloro che hanno un ISEE fino a 20.000 euro. In concreto significa aiutare l’80% dei giovani che decidono di prendere una casa in affitto.

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L’inflazione a luglio ha segnato il 9,1% sul “carrello della spesa”. Questo significa che in un anno quasi un mese di stipendio è mangiato dall’aumento del costo della vita, specialmente per le famiglie più povere, che spendono quasi tutto per beni essenziali.
Proponiamo di restituire questo mese di stipendio agli italiani con un un taglio sulle tasse sul lavoro, agendo sui contributi previdenziali. Per alzare immediatamente gli stipendi e affrontare con strumenti straordinari una situazione straordinaria. Per far sì che ne beneficino anche i contribuenti con redditi molto bassi che già hanno IRPEF azzerata. E per aiutare le imprese ad assumere e fare investimenti con serenità.

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A settembre, bambine e bambini torneranno nelle scuole. Studieranno insieme, mangeranno insieme, giocheranno insieme. Compagne e compagni di classe, che però per la legge non sono uguali. Neanche se parlano la stessa lingua, ascoltano la stessa musica e hanno gli stessi sogni. Perché ancora oggi,i figli dei genitori stranieri incontrano barriere ingiustificate nell’accesso alla cittadinanza, anche quando sono nati in Italia, sono cresciuti in Italia e hanno studiato in Italia.
È il momento di introdurre una norma che non è solo civiltà: è prima di tutto buonsenso. Chi è figlio di genitori stranieri e completa un ciclo di studi in Italia diventa cittadino italiano: ne ha diritto, come ne ha diritto ciascuno di noi.

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Per la destra non è mai il momento. Noi crediamo che l’Italia sia già in ritardo. In questi anni l’Italia ha fatto progressi sui diritti civili, ma non basta. Non siamo riusciti a fare di più a causa del fortissimo ostruzionismo dei partiti di destra. Milioni di italiane e italiani non chiedono altro che di vivere in una società che protegga la loro libertà, che li faccia sentire davvero a casa.
Il voto delle prossime elezioni politiche determinerà il futuro dell’Italia anche su questi temi. Promuoveremo un’agenda sui diritti civili, a partire dall’approvazione immediata di un nuovo DDL Zan, un percorso per arrivare al matrimonio egualitario e l’estensione delle tutele antidiscriminatorie già operanti nell’ambito dell’accesso al lavoro e a beni e servizi anche alle discriminazioni fondate su orientamento sessuale e identità di genere.

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